Portici del centro storico © Borghi delle Vie d’Acqua

Tricerro

Piccolo borgo tra le risaie

Tricerro è un piccolo comune che sorge alla destra della Roggia Mussa, affluente del torrente Marcova, nella bassa pianura vercellese, e confina con il territorio del Bosco della Partecipanza di Trino.
Il toponimo deriva dal latino Tres e Cerri e indica la presenza nel luogo di tre alberi di cerro, una specie particolare di quercia. Anche sullo stemma del comune appare oggi la scritta Tribus Cerri.

Ha un’origine antica, probabilmente romana, come dimostrano i resti di due insediamenti rinvenuti a poca distanza dall’attuale abitato, uno in località Ciapeli, l’altro, a due chilometri a ovest, in località Le Verne, entrambi databili all’epoca dell’impero romano. Un’altra caratteristica è quella di essere stato circondato da mura durante il dominio dei Marchesi del Monferrato, poi smantellate nella seconda metà del 1500. L’intera località, comprendendo i resti di fortificazioni più remote rispetto alla nascita del centro urbano, presenta notevole interesse storico e archeologico per lo studio delle antiche popolazioni rurali.

Tra le testimonianze storico-architettoniche vanno menzionate: la vecchia parrocchiale di San Giorgio, in stile barocco piemontese, attorno alla quale un tempo sorgeva il cimitero. La chiesa di San Giorgio è composta da un’unica navata con cappelle laterali. La volta della navata centrale è a botte con abside che termina con una semi cupola. La copertura è a capanna con struttura principale e secondaria lignea con tegole in coppi vecchi. La facciata della chiesa ha caratteri tipici del periodo ottocentesco con paraste che culminano con capitelli in stile ionico e timpano di coronamento. La chiesa è attestata in documenti risalenti al 1220; dopo la fondazione della diocesi di Casale la parrocchia le fu aggregata. Oggi fa parte dell’Arcidiocesi di Vercelli; troviamo poi la confraternita di San Rocco, la piccola chiesa di San Basilio e infine la Chiesa di San Giorgio, edificata nel 1747, attuale chiesa parrocchiale.

Qualche altra curiosità

Di grande interesse è l’Helix Pomatia, a cavallo della terza domenica di luglio, ovvero la Sagra della lumaca (Helix Pomatia in gergo scientifico) e che rappresenta a tutti gli effetti la Festa Patronale, durante la quale è possibile provare prelibati piatti a base di lumache e non solo, con musica e divertimento che accompagnano l’evento.

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