Chiesa di S. Eusebio © Borghi delle Vie d’Acqua

Bianzè

Protetto da una Fossa di 36 sorgive naturali

Bianzè è un paese ricco di tradizioni e di storia.
Situato tra i campi di riso, principale ricchezza agricola locale, bagnati a destra dal Canale Cavour e a sinistra dal Canale Depretis, Bianzè è un borgo che ha origini antichissime; mappe storiche di epoca romana, infatti, ne attestano già l’esistenza col nome di Blanzate, un accampamento romano fortificato (scavi archeologici hanno attestato l’esistenza di mura di difesa di 1,5 m di spessore). 
La storia a Bianzè è una parte fondamentale, poiché impregna palazzi, monumenti e personaggi che qui sono passati o hanno vissuto, come Federico Barbarossa e Massimo d’Azeglio, raccontati oggi nel Museo Storico Blanzate, il quale raccoglie cimeli delle guerre e attrezzi e costumi del passato bianzinese, ricordando feste e manifestazioni come il Carnevale, la Festa della Birra e il Palio d’la Fosa, nato negli anni ’80 e ritornato nel 2022 per volontà della Consulta Giovani e in collaborazione con Pro Loco e Associazione Oasi Verde; questo’ultima oggi si occupa della gestione del laghetto omonimo, nel quale è possibile praticare diversi tipi di pesca. 
Storico è il Palazzo Comunale, in passato convento delle Orsoline, tra cui la celebre Suor Orsola Maria Caccia, una delle poche artiste donna ad essersi affermata nello scenario pittorico del ‘600 italiano.
Anche la Chiesa Parrocchiale di Sant’Eusebio (patrono di Bianzè, celebrato con la Festa Patronale a cavallo tra luglio e agosto) è ricca di storia, con il suo campanile di epoca tardo-romanica, e all’interno è possibile ammirare quattro pale facenti parte del Polittico di Defendente Ferrari, la cui parte centrale è oggi esposta al Museo Borgogna di Vercelli.

Il simbolo del paese è la sua Fossa, costruita in epoca romana

Simbolo del paese, però, è la Fossa: costruita in alcune sue porzioni già in epoca romana e poi medievale, durante il periodo della peste manzoniana è stata unita nei suoi tratti preesistenti per formare un grande fossato di 7 m di profondità e con 36 sorgive naturali, che circonda il centro cittadino, permettendo così di rendere salubre l’aria e salvare i bianzinesi da quella che era stata ribattezzata “peste di Bianzè” (in realtà tubercolosi). Oggi la Fossa è certificata come il fontanile urbano più grande della provincia di Vercelli. 
Oltre alla Fossa, con le sue sponde ricche di piante e arbusti, Bianzè è un paese molto verde, con molte zone alberate come il parco, da tutti noto come Piantale (dal nome della piazza dove sorge), e che è stato un tempo luogo di una partita amichevole del Grande Torino quando ancora presentava il campo da calcio, oggi invece facente parte del campo sportivo “Pier Giuseppe Ariagno”. Bianzè offre degli scorci incredibili e immersi nel verde, anche percorrendo le strade che si indirizzano verso le due frazioni, Carpeneto e Moletto, passando attraverso i campi di riso, da molti frequentate per camminate e corse. E dopo tanta fatica e allenamento, in paese non mancano luoghi di ristoro e riposo eccellenti, come il Ristorante “La Torretta” con la sua incredibile panissa e il suo fritto misto, ideale per ogni celebrazione. Tra storia, cultura, prodotti locali e natura, Bianzè ha una ricchezza nascosta tutta da scoprire, passeggiando per le sue vie, lungo le sponde della Fossa e facendosi coinvolgere nelle sue manifestazioni e feste, che rendono il paese un luogo di divertimento e convivialità unico.

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